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Città di Thiene

Provincia Vicenza - Regione del Veneto


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Zanzara: prevenzione antilarvale

Calendario 2018 consegna volantini e materiale vario per la prevenzione e la lotta alla zanzara nei Comuni di THIENE, TORREBELVICINO, PIOVENE ROCCHETTE, SCHIO e ZANE'.

A Thiene la consegna avverrà nei giorni di lunedì 4 giugno e 9 luglio 2018, in Piazza Ferrarin, dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

 

La differenza più evidente tra la zanzara comune (Culex pipiens) e la zanzara tigre (Aedes albopictus) sta nella colorazione del corpo: la prima è di colore nocciola, mentre la seconda è nera, con bande bianche su addome e zampe ed una linea bianca nella parte anteriore.
Le dimensioni della zanzara comune sono leggermente più grandi di quelle della zanzara tigre.
Le due specie hanno un comportamento completamente differente nella scelta dell’habitat.
La zanzara comune depone le uova a grappoli in raccolte d’acqua di una certa estensione (come fossi, laghi, lagune, ecc.), mentre la zanzara tigre sceglie piccole pozze d’acqua (tombini e acqua stagnante). A differenza della zanzara comune, la tigre predilige vivere in spazi aperti anche se talvolta non disdegna di entrare nelle nostre case.
La zanzara comune Culex punge prevalentemente di notte, l’Aedes invece durante le ore diurne, generalmente in tarda mattinata e all'aperto.
L’apparato pungitore della zanzara tigre, più robusto di quello della zanzara comune, le permette di pungere anche attraverso i vestiti.
Una delle differenze più singolari tra le due specie, riguarda il sibilo emesso durante il volo: quello della zanzara comune è ben udibile, mentre quello della zanzara tigre è quasi inavvertibile.
Le femmine della zanzara tigre non hanno difese contro il freddo e all’arrivo dell’inverno scompaiono, non prima di avere depositato le “uova di resistenza” che si schiuderanno la primavera successiva dando origine a nuove generazioni di zanzare.
Al contrario, la zanzara comune riesce a sopravvivere al gelo restandosene per tutto l’inverno in luoghi riparati, come cantine e soffitte.

 

    

 

Difesa:
Il metodo più efficace per contenere lo sviluppo e la proliferazione delle zanzare è la prevenzione, che deve essere attuata prima di tutto dai privati cittadini oltre che dalle amministrazioni comunali per le aree pubbliche.
La regola fondamentale è quella di impedire alla zanzara di deporre le uova. Per fare questo è necessaria la massima attenzione, eliminando raccolte anche minime di acqua stagnante.
I consigli più importanti sono: svuotare quotidianamente sottovasi, innaffiatoi e secchi, abbeveratoi per uccelli ed animali domestici; coprire accuratamente con zanzariere o teloni i contenitori di acqua piovana utilizzati nell’orto; immettere in vasche o fontane pesci che si cibano di larve di zanzara (gambusie e pesci rossi); non stoccare pneumatici all’aperto. Un altro rimedio efficace è quello di ricoprire con una zanzariera tombini e caditoie nel periodo che va da aprile ad ottobre. Così facendo si impedisce fisicamente alla zanzara di raggiungere l’acqua necessaria per il suo ciclo produttivo. Se all’interno del tombino fossero già state deposte delle uova, la zanzariera impedirà di uscire agli esemplari adulti che nasceranno.

CONSIGLI UTILI:

  • Negli ORTI E GIARDINI coprire con teli di plastica i recipienti utilizzati per la raccolta dell’acqua da irrigazione (secchi,annaffiatoi, bidoni e bacinelle).
  • VASI E SOTTOVASI: devono essere svuotati (non nei tombini) almeno una volta alla settimana.
  • VASCHE E FONTANE ORNAMENTALI:introdurre pesci rossi o gambus, voraci predatori delle larve di zanzara.
  • ABBEVERATOI DI ANIMALI: cambiare l’acqua giornalmente e lavarli con cura.
  • TOMBINI E POZZETTI: pulire un paio di volte all’anno trattando settimanalmente con il prodotto antilarvale. Applicare una zanzariera a maglia fine sopra il tombino per impedire alle zanzare di deporre le uova. Liberare annualmente da foglie o da altro materiale che possa bloccare il deflusso delle acque.
  • PNEUMATICI : non stoccare pneumatici all’aperto. Se ciò non fosse possibile ricoprirli con teloni.

ATTENZIONE:
Le ordinanze comunali prevedono sanzioni per chi non applica le norme di prevenzione


LOTTA PREVENTIVA:
Ogni cittadino dovrebbe provvedere nella sua proprietà ad alcune semplici e periodiche operazioni:

  1. Pulire, rimuovendo le foglie ed il sedimento le grondaie ed i tombini, il deflusso delle acque meteoriche deve essere regolare e rapido;
  2. Evitare la formazione di piccole raccolte d'acqua stagnante in contenitori tipo barattoli, bacinelle, copertoni, ecc. che possono trasformarsi in focolai di zanzara;
  3. Svuotare sul terreno e non nei tombini, ogni 5/7 giorni, l'acqua contenuta nei sotto vasi, innaffiatoi, piccoli abbeveratoi, ecc.;
  4. Coprire con teli di plastica, rete a maglia fine (1mm.) o un pezzo di stoffa, eventuali contenitori d'acqua inamovibili, come vasche, bidoni, fusti per l'irrigazione, avendo cura di non creare avvallamenti;
  5. Provvedere ad ispezionare, pulire e trattare periodicamente le caditoie interne ai tombini per l’acqua piovana, presenti in giardini e cortili, introducendo nei tombini di raccolta delle acque, pastiglie ad azione larvicida, a base di Temephos reperibile nelle farmacie comunali o nei consorzi agrari; l’operazione deve essere ripetuta ogni 15 giorni o dopo piogge insistenti;
  6. I tombini asciutti devono essere comunque trattati perché la zanzara è in grado di volare lungo il tubo di raccordo tra il tombino e l’accumulo d’acqua: si può spruzzare l’imbocco dello scarico o metterci una pastiglia e dopo con un po’ d’acqua far defluire l’insetticida fino al ristagno d’acqua;
  7. Se la lotta alle larve non è stata sufficiente e ci sono molte zanzare adulte, è possibile eseguire trattamenti con prodotti a base di piretro naturale, ricordando che tali trattamenti richiedono esperienza e che vanno eseguiti tramite ditte specializzate;
  8. Collocare nelle vasche di acqua dei giardini pesci rossi o meglio delle gambusie nell’ordine di circa 1 ogni 30 litri d’acqua. Questi animali sono ottimi divoratori delle larve di zanzara;
  9. Far sparire pneumatici, piccoli contenitori inavvertitamente lasciati in giardino, tappi di bottiglie, vasetti di yogurt, giochi di bambini, il sacco di nylon ripiegato ecc.;
  10. I residui del prodotto vanno conservati SOLO nelle CONFEZIONI ORIGINALI e non travasati in altri contenitori. Una volta ESAURITI devono essere SMALTITI presso le ECOSTAZIONI.
  11. Usare dei metodi di protezione ricordando che se si usano i comuni insetticidi in commercio è sufficiente calzare un paio di guanti (non di cuoio) evitando di entrare in contatto direttamente con il prodotto;
  12. In caso di pioggia i trattamenti chimici devono essere ripetuti dopo 2 – 3 giorni;
  13. E' inoltre possibile posizionare del rame l’efficacia del quale comunque dipende dal fatto che non sia ossidato e che sia in quantità sufficiente rispetto alla quantità d’acqua;
  14. Sensibilizzare ed informare i vicini di casa. La zanzara tigre ha una scarsa capacità di volo autonomo, al massimo 20 –30 metri dal luogo di nascita.

Lo sviluppo della zanzara comune o della zanzara tigre va limitato nell’interesse di tutti!

Segnala le aree oggetto di infestazione al Comune di Thiene:
Ufficio Ecologia e Ambiente



Ordinanza n. 84/2008 - Zanzara Tigre



U.R.P. - Comune di Thiene

Piazza A. Ferrarin, 1
P. Iva IT 00170360242
info@comune.thiene.vi.it PEC: thiene.comune@pec.altovicentino.it - Centralino Tel. 0445.804911