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Città di Thiene

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Maria "Mary" Arnaldi

La notte del 14 Giugno 2016, alle ore 2:00 circa è scomparsa Maria "Mary" Arnaldi, cittadina onoraria di Thiene.
La cerimonia funebre si terrà a Dueville (VI) Venerdì 24 Giugno 2016, alle ore 10:00

La Città e l'Amministrazione Comunale di Thiene
esprimono cordoglio  
per la scomparsa di

Mary Arnaldi
Cittadina Onoraria

figura luminosa della nostra storia
e staffetta di democrazia e libertà
per le generazioni a venire
 
Thiene, 16 giugno 2016

 

Amici della Resistenza:

Mary Arnaldi ha vissuto una vita lunga e feconda contribuendo a far crescere schiere di giovani e ormai non più giovani, alla scuola della lealtà, della sincerità, della responsabilità, del buon senso; mai dalla sua bocca è uscita una parola polemica o dettata dal risentimento. Eppure nella sua lunga vita ne ha viste di cose ingiuste, meschine, crudeli, assurde e dall'alto della sua coerenza e generosità e per i sacrifici patiti avrebbe potuto giudicare. Un grazie per averci dato una testimonianza che non dimenticheremo mai, perché autentica, limpida, mai imposta.


7 settembre 1947 - Thiene (VI) Monumento ai Caduti, Mary riceve dalle mani del Ministro della Difesa Cingolani la Medaglia d'oro alla memoria del fratello Rinaldo "Loris" 

 



25 Aprile 2013 - Thiene (VI), Monumento ai Caduti. l'Amministrazione comunale, conferisce a Mary Arnaldi  la cittadinanza onoraria.

TESTO DELLA PERGAMENA

Il Consiglio Comunale nella seduta di Giovedì 11 Aprile 2013
Per il grande esempio di fede nei valori della Libertà e dell’Uomo dimostrato nella Lotta di Liberazione dal nazifascismo;
Per essere stata membro attivo della Brigata “Mazzini” e della Divisione “M. Ortigara”, rischiando la vita a sostegno dei partigiani del circondario e dell'Altipiano;
Per onorare in Lei tutta la famiglia Arnaldi e tutti i patrioti thienesi che hanno combattuto per la Libertà, fulgido esempio alle nuove generazioni
con voto unanime conferisce a

MARIA “MARY “ ARNALDI

Staffetta Partigiana e Medaglia di Bronzo al V. M. la cittadinanza onoraria della Città di Thiene

dalla Residenza Municipale, li 11 Aprile 2013
Il Sindaco Giovanni Casarotto

TESTO DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 59 DELL'11 APRILE 2013
Il Sindaco si alza in piedi e relaziona:

"Credo sia doveroso da parte mia, in questa occasione, per dimostrare rispetto e riverenza, esporre in piedi questa delibera. Di solito restiamo seduti, ma oggi credo sia doveroso farlo da persona che sta in piedi, proprio per un senso di educazione e di rispetto  verso Mary Arnaldi. Dire che sono emozionato per presentare questa proposta di delibera è poco, per cui cercherò di leggerla, perché se parlo a braccio  sicuramente non riesco ad arrivare in fondo.

Tutti noi sappiamo cosa è stata la Seconda Guerra Mondiale, con quanta convinzione, tenacia e fede gli Stati, che io chiamo democratici e tutti coloro che credevano nella libertà, nell'uguaglianza e nella giustizia si siano opposti al dominio nazifascista. Sappiamo cosa è stata la Resistenza in Italia e in particolare nella nostra zona. La Provincia di Vicenza ha dato a questo movimento una ventina di brigate partigiane, organizzate su tre divisioni (la “Garemi”, la “Monte Ortigara” e la “Vicenza”).

La divisione partigiana alpina “M. Ortigara”, strutturata su 5 brigate e con zona d’impiego dall’Altipiano dei Sette Comuni a Dueville e Bassano del Grappa, ebbe come proprio comandante la medaglia d’oro al valore militare Giacomo Chilesotti e come sede principale la città di Thiene, dove in una stanza del Collegio Vescovile (ora Biblioteca Civica) nella primavera del 1944 nacque la brigata “Mazzini”.

Nel gruppo fondatore della “Mazzini” (13/14 membri) era presente “Loris”, il dott. Rinaldo Arnaldi di Dueville, fratello di Mary, che aderendo alla lotta di Liberazione, trovò rifugio nelle colline a nord di Thiene fin dal settembre 1943  e che nella frequentazione dei patrioti della Pedemontana, aveva maturato le motivazioni ideali e civiche della lotta al nazifascismo per la riconquista della libertà nazionale e per la difesa dei perseguitati: ebrei, prigionieri alleati o militari del Regio Esercito in fuga. Subito dopo si unì al gruppo anche la sorella Mary e da quel momento gli Arnaldi trovarono nel movimento per la resistenza thienese il proprio campo d’azione, restando per sempre legati ai comandanti Chilesotti, Talin, Zaltron (patriota anche lui allievo del Collegio Vescovile), Testolin, Nicolussi, Saugo e tanti altri partigiani come Chiomento e Bonato.

Nello specifico la famiglia Arnaldi fu una famiglia antifascista e patriottica prima ancora del crollo del regime, una famiglia con una “passione” quasi religiosa per l’Unità e il Bene della Nazione che ebbe sempre chiari gli ideali di Libertà, Giustizia e Democrazia a cominciare dagli insegnamenti del padre Giustino (classe 1883), segretario comunale, più volte perseguitato dal regime e per questo di volta in volta rimosso e relegato a Conco, a Breganze, ad Albettone. Egli seppe infondere nella famiglia, attraverso le sue convinzioni e i suoi  comportamenti, l’ardore patriottico e la fede nella Libertà e nella Giustizia.
 
Il fratello Antonio (detto Tom, classe 1918), catturato dai tedeschi a Firenze, subì in Germania l’“Arbeitslager” riservato agli IMI (Italiani Militari Internati) senza mai cedere alle lusinghe dei nazifascisti, condividendo l’esperienza drammatica di oltre 600.000 militari italiani, all'epoca internati nei campi di concentramento come prigionieri militari.

La sorella Girolimina "Mimma"(classe 1915), stimata insegnante per 42 anni nella Scuola Primaria, si assunse in famiglia il compito di sostenere, con la penna e con una prosa ricca di pathos, l’impegno attivo dei fratelli per la liberazione nazionale e per un’Italia finalmente giusta e democratica.

Il fratello Rinaldo, di cui abbiamo già parlato (classe 1914), dottore in Economia e Commercio, ufficiale carrista fu colui che,  tra i primissimi organizzatori della lotta armata nel vicentino, diede eroicamente la vita in combattimento a Granezza (6 settembre 1944). Rinaldo fu figura tra le più nobili della Resistenza Italiana. Nella sua opera di accompagnamento, per mettere in salvo in Svizzera ebrei perseguitati, militari del Regio Esercito in fuga, aviatori alleati abbattuti ed ex prigionieri alleati fuggiti dai campi di prigionia fascisti (come Riccomini e Peterson) fu affiancato dalla sorella Mary e, tra gli altri, dalla staffetta internazionale Leda Scalabrin, dallo scalatore Gino Soldà e da Alberto Zanchi. Grazie all’interessamento di don Antonio Frigo, nel 1983 l’Istituto Yad Vashem d’Israele gli assegnò la medaglia di “Giusto tra le Nazioni”, riconoscimento assegnato soltanto a cinque vicentini.

Rinaldo, detto "Loris" fu, come sopraddetto, tra  i fondatori della "Mazzini", la brigata che mise insieme, nella primavera del 1944, i gruppi di oppositori al fascismo, attivi nelle colline a nord di Thiene, già a partire dal settembre 1943.  Era studente interno al Collegio Vescovile e quando nell’autunno del 1943 trovò riparo e protezione sulle colline di Fara Vicentino si adoperò per l'organizzazione della resistenza e a Fara trovò i suoi primi “tosi” (nomi di battaglia  “Nane”, “Toni”, “Gigetto”, “Tilietto”, “Leo”, “Celso”, “Serse”) e tanti altri, tutti legati alla “Mazzini” e poi alla Div. “M. Ortigara”.

Maria detta "Mary" Arnaldi (classe 1912)
Alla costituzione della Brigata "Mazzini" Mary fu prima collaboratrice del fratello Rinaldo e divenne parte di questo “esercito” votato alla salvezza dei perseguitati e alla lotta al nazifascismo. “Loris” nell’inverno 1943-44 conobbe il comandante Chilesotti e si pose sotto la sua guida, subito dopo lo fece anche Mary. Abbracciarono totalmente le motivazioni “autonome” dei patrioti della Pedemontana, per i quali la lotta resistenziale doveva essere innanzitutto una lotta patriottica di Liberazione mentre la scelta partitica, qualunque fosse, doveva avvenire soltanto nel dopoguerra. Questa scelta di Rinaldo portò la Resistenza duevillese, organizzata nella brigata “Loris” di Italo Mantiero, nell’ambito della div. “M. Ortigara” e non in quello della div. “Vicenza”.
“Loris” come detto, morirà a Granezza, il luogo simbolo della Resistenza altopianese e thienese: chi era lassù, partigiano della montagna e della pedemontana, era della “Mazzini” e della Resistenza “autonoma”, e tra loro c'era anche Mary.
Ecco allora Mary (coetanea di Chilesotti) diventare, con Lina Tridenti, la sua staffetta, in sintonia con le motivazioni del fratello Rinaldo e della brigata “Mazzini”; “Mary” accompagnava Chilesotti nelle trasferte più pericolose e negli incontri più importanti per organizzare la Resistenza armata e per mediare tra “i garibaldini” e “gli autonomi”.
Come staffetta di divisione (non solo del Comandante Chilesotti) Mary svolse un lavoro delicato, di cui lei sola conosce i segreti; entrò così in contatto con i più bei nomi della Resistenza vicentina e regionale: da Gino Soldà ai membri della Missione MRS(Marini, Rocco, Servis), a Christopher Woods “Colombo”, a James Wilkinson “Freccia” della missione alleata "Ruina-Fluvius", a Gigino Battisti e a don Luigi Pascoli, e tenne i rapporti con le forze resistenziali provinciali e regionali.
Mary era così legata a Thiene che lei stessa spiega la sua salvezza in quel tragico 27 aprile 1945 - quando i Comandanti dell’“Ortigara” caddero a Sandrigo - proprio con l’attaccamento alla nostra città: infatti quel pomeriggio, alla curva Dal Molin nei pressi di Novoledo, quando i Comandanti la invitarono a salire sull’auto per portarsi con loro alla Villa Cabianca di Longa di Schiavon, Mary rispose di no: lei voleva solo entrare in Thiene con i liberatori... e così ebbe salva la vita."

Conclusa la presentazione dell'argomento, il Presidente dichiara aperta la DISCUSSIONE alla quale interviene il Presidente stesso:
"Sindaco, credo che  tutti ci riconosciamo nelle parole che Lei ha  espresso. Il riconoscimento di stasera, la cittadinanza onoraria, è un fatto estremamente straordinario che la Città di Thiene ha compiuto pochissime volte e credo che assuma  un valore importantissimo. Un valore che si riassume anche storicamente perché la Resistenza fa parte della nostra storia, anche se le generazioni che stanno per crescere, quelle che ci sostituiranno,  sono lontane nel tempo da questi avvenimenti.Penso che sia proprio per questo doppiamente importante, lanciare questo messaggio di riconquista di quei valori che magari la televisione, il progresso, il benessere in qualche modo ci fanno dimenticare. Per cui è un valore, è un richiamo estremamente forte. E' quel valore legato alla libertà, alla vita, che spesso mettiamo in secondo ordine e magari, in secondo ordine proprio per il passare del tempo, mettiamo anche le vite che sono state dedicate per conquistare questa libertà. Per cui dev'essere un monito perché le guerre vadano in qualsiasi modo evitate. Purtroppo il tempo passa e  queste persone piano piano le perdiamo tutte, per una questione proprio anagrafica. Io vengo da una famiglia dove ci sono cugini morti partigiani, zii che hanno fatto i partigiani, il papà dei genitori che ha fatto la guerra della Grecia, dell'Albania, è stato in Russia. Il ricordo a casa nostra è un ricordo forte e speriamo che l'atto di questa sera veramente riesca ad essere un tam-tam in tutte le case thienesi".

Conclusa la discussione il Presidente pone in VOTAZIONE  palese, per alzata di mano, il provvedimento che ottiene voti favorevoli unanimi n. 17 essendo i presenti e i votanti n. 17;

Analogamente il Presidente pone in VOTAZIONE l'immediata eseguibilità della deliberazione che ottiene voti favorevoli  unanimi n. 17, essendo i presenti e i votanti n. 17;

VISTO l'esito della votazione il Presidente dichiara approvata la seguente deliberazione:


 IL CONSIGLIO COMUNALE

UDITA la relazione del Sindaco che precede;

CONSIDERATO inoltre quanto scritto dalla sorella Mimma Arnaldi, che porta testimonianza dei fatti realmente accaduti durante i giorni della resistenza a dimostrazione del coraggio e dell'integrità morale della Signora Mary (documento agli atti della presente deliberazione);

VISTA altresì la proposta delle Associazioni ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) e AVL (Associazione Volontari della Libertà) a firma dei presidenti delle due sezioni cittadine, prof. Giovanni Tessari e dr. Sandro Pizzato, protocollo n. 26634 dell'8 Novembre 2012;

RICORDATO che l'Amministrazione Comunale di Thiene, già nel 2005 in occasione del 60° della Liberazione, riconobbe in Mary una partigiana valorosa e consegnò a Lei oltre che a tutti i partigiani di Thiene una pergamena di riconoscimento per la loro partecipazione attiva alla lotta di Liberazione;

RITENUTO che la Signora Mary Arnaldi antifascista e coraggiosa staffetta partigiana, sia stata per la Città di Thiene grande esempio di forza ideale e fede nei valori della Libertà e del rispetto dei diritti umani e meriti a pieno titolo di diventare nostra concittadina per il legame costante, fedele e duraturo ai valori che Ella incontrò nella nostra città, ai quali dedicò totalmente la sua vita nel periodo della resistenza e ai quali è rimasta sempre fedele;
RITENUTO inoltre che concedendo la cittadinanza onoraria a Mary Arnaldi l’Amministrazione Comunale dà onore anche ad una famiglia di patrioti che sono stati esempio di impegno civile e a tutta la lotta di Liberazione, che ebbe in Thiene una delle sue “capitali” vicentine e venete più importanti, scrivendo una pagine gloriosa della storia della nostra città;

RITENUTO, infine che questo semplice gesto della Città di Thiene sia un riconoscimento concreto  di impegno sociale e culturale a sostegno dei principi e dei valori  fondamentali per la nostra società civile e possa essere di memoria e consapevolezza per tutti e per le nuove generazioni in particolare;
RICHIAMATI:
la Costituzione della Repubblica Italiana, art. 114;
la Legge 267/2000, Testo Unico per gli Enti Locali, artt. 30 e 113;
lo Statuto Comunale all'Art. 3, comma 6 che prevede la possibilità per il Consiglio Comunale di conferire con atto solenne e motivato la cittadinanza onoraria a persone che abbiano operato nell'interesse della comunità di Thiene;
i pareri favorevoli della Giunta Comunale nella seduta del 20 Marzo 2013 e della Prima Commissione Consiliare nella seduta del 27 Marzo 2013;
VISTO il parere espresso ai sensi dell'art.  49 del D.Lgs.18.08.2000, n.  267, dal Segretario Comunale Dirigente del Settore Servizi Istituzionali e alla Popolazione, in data 04.04.2013 sotto il profilo della regolarità tecnica: parere favorevole (f.to Luigi Alfidi);
Con voti  favorevoli unanimi  n. 17  essendo i presenti e i votanti n. 17 espressi nelle forme di legge:

DELIBERA

1) di conferire, per le motivazioni espresse in narrativa, a Maria "Mary" Arnaldi, nata a Dueville (VI) il 4 Maggio 1912 e residente a Dueville (VI), la cittadinanza onoraria della Città di Thiene.
2) di consegnare il presente atto alla Signora Arnaldi unitamente alla pergamena in segno di amicizia della Città di Thiene nella solenne cerimonia che avrà luogo il prossimo 25 Aprile in occasione della celebrazione della Festa della Liberazione, con la quale si darà il giusto onore e risalto pubblico al conferimento.
3) di dichiarare la presente, con separata votazione, immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma quarto, del D.Lgs. n. 267/2000, con voti favorevoli unanimi n. 17  essendo i presenti e i votanti n. 17.