Thiene 1492 Mercato Rinascimentale Le Nozze



THIENE E IL MERCATO


Il mercato per Thiene ha un significato che trascende il dato economico per assumere un significato più ampio e profondo che investe tutta la sua storia.
Il “mercato”, la posizione geografica, l'intraprendenza dei cittadini thienesi determinano, nel corso dei secoli, la crescita urbanistica della cittadina, le sue scelte di politica economica: agricoltura (allevamento e casearia), artigianato (in particolare il tessile), commercio (import-export) e quindi la ricchezza, il benessere e la vita sociale e culturale.
L'attività “mercantile” di Thiene ha origini dal suo mercato rurale di cui si ha notizia certa nell'anno 1259 mercato che nei secoli riceve impulso, sviluppo, ampliamenti urbanistici (piazze e vie) e diversificazioni delle merci, articolandosi, nel corso degli anni, tra il mercato settimanale del Lunedì, la fiera franca del 24 giugno e la fiera del terzo lunedì di ottobre (bestiame e affini).

LA RIEVOCAZIONE STORICA

Nel 1992, anno del cinquecentesimo anniversario della concessione del Mercato Franco, l'Amministrazione Comunale e l'Associazione Commercianti costituiti in Associazione e quindi in Comitato, decidono di ricordare con una Rievocazione Storica i fatti storici del 1492 che hanno portato alla concessione del Mercato Franco esente cioè da tributi e dall'arresto per debiti.
Un gruppo di appassionati ed entusiasti volontari Thienesi e della Pedemontana danno concretezza all'idea realizzando costumi ed allestimenti per la Rievocazione.









LA LIBERAZIONE DI ROVERETO
ED IL MERCATO FRANCO

Thiene nella seconda metà del XV secolo dovrà prendere due importanti decisioni per salvaguardare i propri affari:

  • partecipare, nel 1487, alla guerra tra Venezia ed il Tirolo per riaprire le vie del commercio tra il Veneto e quella Regione;
  • chiedere, nel 1492, al Doge la concessione del Mercato Franco che verrà accordata il 6 Ottobre 1492.

LA GUERRA TRA VENEZIA ED IL TIROLO
Il capitano generale del Tirolo Gaudenzio di Matsch, il 20 Aprile 1487, durante la fiera di Bolzano, fa arrestare 130 mercanti veneziani confiscando loro merci e denaro; si può ipotizzare che fra questi ci fossero anche dei thienesi.
Le armate di entrambi gli eserciti, nell'arco di sette mesi, combattono intorno alla città di Rovereto, ultimo baluardo difensivo dei possedimenti della Repubblica Veneta nel Trentino nonché importante nodo di comunicazione con l'Alto Vicentino, il Veronese, il Lago di Garda ed il Tirolo.
La guerra vede protagonisti anche 500 giovani thienesi e della pedemontana guidati dal vicario conte Giangiacomo Thiene; il 25 Luglio 1487 Rovereto viene liberata e i thienesi entrano per primi in città innalzando il glorioso Gonfalone di San Marco sul pennone del torrione più alto del Castello.

IL MERCATO FRANCO
Il 1 Marzo 1492, nella Loggia Comunale di Thiene, alla presenza del vicario conte Girolamo Valmarana, si riuniscono i capi famiglia componenti la Vicinia per formulare una supplica al Doge al fine di esentare il mercato, esistente da secoli in città, dai tributi e dall'arresto per debiti.
Il popolo alla notizia si raduna in piazza per ricevere informazioni.
Il Decano dei capi famiglia si rivolge ai suoi concittadini spiegando che i componenti la Vicinia hanno deciso di chiedere al Doge la concessione del Mercato Franco in considerazione di due importanti fatti:

  • la siccità che ha danneggiato i raccolti e le epidemie che hanno infierito sul popolo di Thiene impoverendolo gravemente;
  • il decisivo contributo militare dato dai giovani Thienesi nella guerra di liberazione di Rovereto e il ritorno della terra Trentina sotto la protezione della Serenissima Repubblica.
Per questi motivi c'è la fondata convinzione di ottenere la concessione richiesta; tre capi famiglia sono quindi incaricati di recarsi a Venezia per consegnarla al Doge.
La risposta giunge sette mesi dopo; con la sua Dogale del 4 Ottobre 1492 il Doge Agostino Barbarigo concede alla terra di Thiene il Mercato Franco.
Copia del documento originale è conservata a Venezia.




     


IL CORTEO

Il Corteo Storico che percorre le vie del centro cittadino rievoca il giubilo della gente di Thiene alla notizia della Concessione.

Apre il corteo lo stendardo della terra di Thiene seguito dai tamburi e dagli sbandieratori.

Seguono i bambini e le rappresentanze delle attività di quei tempi:

  • agricoltura
  • artigianato
  • commercio
  • arti
  • nobiltà
  • dignitari.
L'agricoltura ha avuto impulso per la lungimiranza di alcune famiglie vicentine che, acquistati i terreni a Thiene e nei dintorni, hanno proceduto a bonifiche, disboscamenti ed irrigazioni.

Lo scavo della roggia (1279-1281) che attraversa tutta Thiene ha dato un notevole impulso all'artigianato tessile in particolare lana canapa e seta.

I prodotti ed i manufatti artigianali hanno contribuito allo sviluppo del commercio, esercitato nelle botteghe, nei magazzini e nelle aree di mercato.

La famiglia dei conti Porto ha costruito nel centro di Thiene, dal 1450 al 1475, un elegante villa di campagna in stile gotico che ricorda i palazzi veneziani del Canal Grande e rappresenta un nuovo tipo di edificio che avrà nel 1500 un prestigioso sviluppo ad opera di Andrea Palladio.

I conti Thiene, i conti Pajello ed altre famiglie nobili hanno dato impulso all'agricoltura con bonifiche, disboscamenti e costruzione di canali di irrigazione.

Il corteo si conclude con il Vicario nominato dal Podestà di Vicenza Arciprete della Pieve di Santa Maria, il Doge e la Dogaressa preceduti dal Gonfalone di San Marco e seguiti dai Dignitari in rosso Consiglieri del Doge e Dignitari in nero alti Funzionari del Governo Veneziano.

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