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Parte la campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono degli animali

CITTA’ DI THIENE
Settore Servizi Istituzionali ed alla Popolazione


COMUNICATO STAMPA


Parte la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali

Comune e ULSS insieme in difesa degli amici a quattro zampe

 

Thiene, 07 luglio 2010

 

Negli ultimi anni l’Amministrazione Comunale di Thiene è stata molto sensibile al problema del randagismo e dell’abbandono estivo degli animali d’affezione, aderendo concretamente alle campagne informative promosse dal Ministero della Salute. Ora, invece, è proprio il Comune di Thiene a farsi promotore di una campagna contro il randagismo che si estende ai Comuni dell’ULSS 4 e che nasce dalla collaborazione con l’ULSS 4 “Alto Vicentino”, con il sostegno dell’Associazione Pedemontana Turismo.Vi e altri sponsor sensibili, grazie ai quali la campagna pubblicitaria è a costo zero per il Comune.
Per il progetto, sono stati coinvolti soggetti molto particolari. A prestarsi agli scatti fotografici di Jobin, fotografo thienese, oltre a simpatici cagnolini, anche i gatti  impiegati per la Pet Therapy che hanno “posato” in situazioni reali, quelle cioè  in cui si ricorre al coinvolgimento benefico e terapeutico degli amici a quattro zampe. Sono stati realizzati manifesti, nati dunque anche dall’esperienza concreta a cui si sta lavorando con successo nella nostra ULSS, che in questo è punto di riferimento qualificato a livello nazionale. Circa questa collaborazione, il  dr. Lino Cavedon, reponsabile  del Centro dell’Unità Operativa di Pet Therapy dell’ULSS 4, precisa: “Credo che l'iniziativa -meritevole per ragioni di sanità pubblica e per il senso di rispetto nei confronti di questi esseri senzienti-  introduca il tema delle funzioni utili che l'animale domestico svolge per gli umani. La sua valenza terapeutica viene esplicitata in modo silente e inconsapevole nei confronti del bambino che cresce o in un momento di sofferenza, di un nucleo familiare che si apre all'alterità, di un anziano solo. Oggi stiamo cercando – continua Cavedon -  la dimostrazione scientifica della sua utilità per fasce varie di utenza o di pazienti al fine che gli interventi assistiti dagli animali assumano dignità educativa e terapeutica. Per queste ragioni l'abbandono di un animale domestico risulta traumatico per lo stesso ed espressione di un'incuria grave verso chi è sempre più membro affettivo e parte del genogramma della famiglia.”

Nei prossimi giorni gli stampati realizzati saranno diffusi in città e anche nei  Comuni ricompresi nel territorio dell’ULSS 4 Altovicentino che aderiranno alla proposta, con l’obiettivo di invitare la cittadinanza a prendere maggiore consapevolezza del rispetto per gli animali. L'assessore comunale Roberta Manzardo cita in proposito il sottosegretario Francesca Martini e dichiara che "la lotta al randagismo è un dovere di tutti, istituzioni e cittadini e ognuno deve fare con senso di responsabilità il proprio dovere". “Con questa opera ammirevole di sensibilizzazione avviata dal  sottosegretario a livello nazionale - continua Robera Manzardo - si intende promuovere una cultura del "possesso responsabile dell'animale da compagnia" e ricordare ai cittadini che abbandonare è un reato che produce sofferenza all'animale,  ma che può causare seri problemi alla salute pubblica, incidenti stradali e aggressioni.”

Gli animali abbandonati in Italia ogni anno sono circa 350.000 (circa 200.000 gatti ed oltre 150.000 cani): alla base del triste fenomeno dell’abbandono degli animali d’affezione  ci sono l’ignoranza e la superficialità,  fattori prevalenti che alimentano il distorto rapporto uomo-animale. L’abbandono è un problema che si  acuisce soprattutto nei mesi estivi, quando i cani ed i gatti vengono abbandonati dai loro padroni - e divenuti così randagi - sono destinati a morire di stenti, a volte di fame o di sete, molto più frequentemente in incidenti stradali, durante combattimenti nei circuiti di scommesse clandestine o in laboratori di vivisezione. Quando non è la morte, il loro destino è il branco, il vagare sul territorio o ancora il trascorrere tutta l’esistenza rinchiusi in un canile.

Il fenomeno del randagismo, del resto, comporta serie conseguenze, che si riflettono in diversi ambiti (igienico, sanitario, sociale etc.) sulla sicurezza dei cittadini e la salute pubblica.

La buona convivenza tra cittadini ed animali da affezione passa attraverso il buon senso di ognuno, ma deve anche essere tutelata da precise normative e da adeguati servizi.

La proprietà consapevole di un animale non si traduce esclusivamente in tanto affetto e buona volontà: occorre rispettare precise norme comportamentali, che consentano di allevare il nostro amico in modo ottimale e di limitare il vile fenomeno dell’abbandono.

 

 


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Comune di Thiene
Allegati
Locandina con bambina
Lacandina con anziano

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