Negli ultimi anni l’Amministrazione
Comunale di Thiene è stata molto sensibile al problema del randagismo e
dell’abbandono estivo degli animali d’affezione, aderendo concretamente alle
campagne informative promosse dal Ministero della Salute. Ora, invece, è proprio
il Comune di Thiene a farsi promotore di una campagna contro il randagismo che
si estende ai Comuni dell’ULSS 4 e che nasce dalla collaborazione con l’ULSS 4
“Alto Vicentino”, con il sostegno dell’Associazione Pedemontana Turismo.Vi e
altri sponsor sensibili, grazie ai quali la campagna pubblicitaria è a costo
zero per il Comune.
Per il progetto, sono stati coinvolti soggetti molto particolari. A prestarsi
agli scatti fotografici di Jobin, fotografo thienese, oltre a simpatici
cagnolini, anche i gatti impiegati per la Pet Therapy che hanno “posato” in
situazioni reali, quelle cioè in cui si ricorre al coinvolgimento benefico e
terapeutico degli amici a quattro zampe. Sono stati realizzati manifesti, nati
dunque anche dall’esperienza concreta a cui si sta lavorando con successo nella
nostra ULSS, che in questo è punto di riferimento qualificato a livello
nazionale. Circa questa collaborazione, il dr. Lino Cavedon, reponsabile del
Centro dell’Unità Operativa di Pet Therapy dell’ULSS 4, precisa: “Credo che
l'iniziativa -meritevole per ragioni di sanità pubblica e per il senso di
rispetto nei confronti di questi esseri senzienti- introduca il tema delle
funzioni utili che l'animale domestico svolge per gli umani. La sua valenza
terapeutica viene esplicitata in modo silente e inconsapevole nei confronti del
bambino che cresce o in un momento di sofferenza, di un nucleo familiare che si
apre all'alterità, di un anziano solo. Oggi stiamo cercando – continua
Cavedon - la dimostrazione scientifica della sua utilità per fasce varie di
utenza o di pazienti al fine che gli interventi assistiti dagli animali assumano
dignità educativa e terapeutica. Per queste ragioni l'abbandono di un animale
domestico risulta traumatico per lo stesso ed espressione di un'incuria grave
verso chi è sempre più membro affettivo e parte del genogramma della famiglia.”
Nei prossimi giorni gli stampati
realizzati saranno diffusi in città e anche nei Comuni ricompresi nel
territorio dell’ULSS 4 Altovicentino che aderiranno alla proposta, con
l’obiettivo di invitare la cittadinanza a prendere maggiore consapevolezza del
rispetto per gli animali. L'assessore comunale Roberta Manzardo cita in
proposito il sottosegretario Francesca Martini e dichiara che "la lotta al
randagismo è un dovere di tutti, istituzioni e cittadini e ognuno deve fare con
senso di responsabilità il proprio dovere". “Con questa opera ammirevole
di sensibilizzazione avviata dal sottosegretario a livello nazionale -
continua Robera Manzardo - si intende promuovere una cultura del "possesso
responsabile dell'animale da compagnia" e ricordare ai cittadini che
abbandonare è un reato che produce sofferenza all'animale, ma che può causare
seri problemi alla salute pubblica, incidenti stradali e aggressioni.”
Gli animali abbandonati in Italia ogni
anno sono circa 350.000 (circa 200.000 gatti ed oltre 150.000 cani): alla base
del triste fenomeno dell’abbandono degli animali d’affezione ci sono
l’ignoranza e la superficialità, fattori prevalenti che alimentano il distorto
rapporto uomo-animale. L’abbandono è un problema che si acuisce soprattutto nei
mesi estivi, quando i cani ed i gatti vengono abbandonati dai loro padroni - e
divenuti così randagi - sono destinati a morire di stenti, a volte di fame o di
sete, molto più frequentemente in incidenti stradali, durante combattimenti nei
circuiti di scommesse clandestine o in laboratori di vivisezione. Quando non è
la morte, il loro destino è il branco, il vagare sul territorio o ancora il
trascorrere tutta l’esistenza rinchiusi in un canile.
Il fenomeno del randagismo, del resto,
comporta serie conseguenze, che si riflettono in diversi ambiti (igienico,
sanitario, sociale etc.) sulla sicurezza dei cittadini e la salute pubblica.
La buona convivenza tra cittadini ed
animali da affezione passa attraverso il buon senso di ognuno, ma deve anche
essere tutelata da precise normative e da adeguati servizi.
La proprietà consapevole di un animale
non si traduce esclusivamente in tanto affetto e buona volontà: occorre
rispettare precise norme comportamentali, che consentano di allevare il nostro
amico in modo ottimale e di limitare il vile fenomeno dell’abbandono.
Ufficio Stampa
–
Piazza Arturo
Ferrarin, 1 – 36016 Thiene (VI) - C.F. e P. IVA 00170360242
e-mail: ufficiostampa@comune.thiene.vi.it
www.comune.thiene.vi.it
tel. 0445_804.740- 836 -812 fax 0445_804906