Nato a Fiorenzuola d’Arda nel 1948, Asveri vive e
lavora ai Gasparini sulle colline piacentine, circondato dai "suoi" cani e dai
"suoi" campi. Non ha frequentato accademie né ha seguito studi artistici di
altro genere, ma, dopo un’infanzia e un’adolescenza difficile, nel 1969 ha
cominciato a dipingere, trovando nella pittura una ragione di vita ed elaborando
uno stile molto intenso e personale, dai colori accesi e una speciale pienezza
narrativa: le sue sono immagini che raccontano storie, momenti di vita, sguardi,
affetti. Dopo un periodo iniziale in cui si è espresso con un linguaggio
figurativo tradizionale, a partire dagli anni Ottanta la sua pittura è approdata
a un gesto più istintivo e personale, ricco di colore e di materia, vicino
all’espressionismo dell’Art Brut.
Rappresentante di uno stile pittorico fortemente istintivo ed
emotivo, Asveri aggredisce la superficie con un gesto prepotente e primitivo,
che lascia tuttavia convivere con altre matrici espressive meno percettibili,
come la memoria di immagini artistiche. Con un afflato profondo e vitale, la
pittura di Asveri scaturisce dall’osservazione del reale: gli animali che
l’artista raccoglie e cura, con i quali vive e che ama sopra ogni cosa, ai quali
dedica disegni, dipinti e poesie.
Il quotidiano Il Sole 24Ore lo ha recentemente
segnalato fra i dieci artisti di punta del mercato dell’arte italiano.