L'ultimo decennio è stato caratterizzato
da una comune necessità dei vari Gruppi Alpini, quella di avere
un luogo d' incontro, una sede, in cui svolgere le diverse attività
assocíatìve.
Nella seconda metà degli anni
' 70, dopo lo sconvolgente terremoto in Friuli, l'A.N.A. scopre decisamente
una più consona strada, quella nel sociale, la quale realizzi il
trinomio alpino "Dio Patria e Famiglia".
Negli anni precedenti era sufficiente che i direttivi di Gruppo si ritrovassero
periodicamente in un determinato locale o a casa dell'uno o dell'altro,
per poter programmare l'attività del Gruppo, che si esauriva nell'espletamento
di formalità legate al tesseramento, nell'organizzazione della partecipazione
ad adunate nazionali o sezionali e di qualche attività ricreativa.
Nel dopo Friuli cresce l'esigenza di
avere a disposizione un immobile il più possibilmente spazioso per
sopperire alle necessità di magazzinaggio di materiali, per favorire
l'incontro di soci e famiglie e per la maggiore attività, che non
coinvolgeva solamente gli appartenenti al direttivo
del Gruppo.
Le varie sedi sorgono in edifici ristrutturati dagli Alpini o riutilizzando
prefabbricati precedentemente usati dai terremotati friulani.
Da questo momento, nell'ambito dei Gruppi Alpini, si sviluppano diverse
attività che hanno in comune il coinvolgimento non più soltanto
del singolo Alpino, ma della sua famiglia, in una indiscussa, seppure svariata,
finalità educativa.
Il Gruppo Alpini di Thiene, uno dei
più numerosi della Sezione di Vicenza, comincia ad affrontare il
problema della sede solamente nei primi anni ' 80. Questo ritardo nei confronti
di altri Gruppi è collegato alle diverse difficoltà di vita
associativa presenti nel Comuni di notevoli dimensioni rispetto ad altri
di dimensioni molto più modeste. Non è infatti una novità
che le associazioni proliferano meglio e sono più attive in quei
paesi dove gli abitanti, fosse anche solamente per il fatto di conoscersi,
sono più uniti e quindi più disponibili. Il Gruppo Alpini
di Thiene disponeva da molti anni di una sede ubicata in via Trieste, costituita
da locali di ridotte dimensioni che una Famiglia cittadina, convinta dei
valori di vita associativa alpina aveva messo a disposizione. E' negli
anni ' 83-' 84 che gli Alpini thienesi dimostrano crescente interesse per
una nuova sede; e le richieste coinvolgono la civica Amministrazione.
Dopo avere scartato alcune ipotesi ritenute inadeguate, finalmente nei
primi mesi del 1987 la tenacia sembra essere premiata e si apre uno spiraglio
risolutore per i nostri problemi: trattasi dì un edificio sufficientemente
grande per poter soddisfare negli anni futuri le esigenze di spazio della
nostra Associazione, fra cui la necessità di dare un tetto al neonato
Coro degli Alpini.
Lo stato di precarietà in cui
si trova il fabbricato non è un problema, ma per noi anzi una qualità,
visto che anche il Gruppo di Thiene intende dimostrare, come tanti altri
Gruppi prima, di riuscire a costruire con le proprie mani la sua "casa";
inoltre la posizione e inverosimilmente ideale, giàcché non
ci estranea dalla vita cittadina, anzi e, nel cuore del tessuto urbano
e quasi un trait-d'union tra due grandi Istituti scolastici.
Il Direttivo del Gruppo comincia, qùindi,
a sviluppare i primi interessanti contatti con l'Amministrazione, finché
nel luglio ' 87 la richiesta ed il progetto vengono discussi in Consiglio
comunale, e approvati da tutti i presenti.
A formalizzare, inoltre, gli intendimenti tra Amministrazione e Gruppo
Alpini, viene sottoscritta una convenzione nel successivo mese di settembre.
Con essa il Comune di Thiene, "proprietario di un fabbricato sito
sul retro dell'ex Collegio Vescovile" concede l'edificio "in
comodato all'A.N.A. - Gruppo di Thiene - per un periodo di anni 25 con
possibilità di rinnovo alla scadenza...".
Prendendo atto dello stato dell'immobile il Comune si impegna a finanziare
con un contributo sostanzioso l'intervento di ristrutturazione del fabbricato,
in relazione allo stato di avanzamento dei lavori. E' il momento che noi
Alpini da tanto aspettiamo: oltre alla prospettiva di una sede più
rispondente alle nostre esigenze, l'opera di restauro apre una competizione
con noi stessi per verificare la nostra reale forza associativa.
Oggi, al termine dei lavori, possiamo
quantificare in almeno 8000 ore I'intervento volontario degli Alpini thienesi
nel cantiere della nuova sede.
Di fatto i lavori iniziano subito dopo
la sottoscrízione della convenzione con il Comune, ma, potendo contare
solamente sul lavoro del sabato, necessitano all'incirca due mesi per poter
"liberare" l'edificio da una foltissima vegetazione selvatica,
che si era sviluppata in tanti anni di abbandono.
E cosi solo agli inizi del novembre ' 87 viene dato ufficialmente avvio
ai lavori; per l'occasione viene organizzata una "marronata"
alla quale sono invitati tutti gli Alpini del Gruppo, cosi da poterli sensibilizzare
al nuovo impegno assunto. Per la verità sarebbe più conveniente
procedere ad un abbattimento totale con successiva costruzione ex novo,
ma ciò non è possibile in quanto il fabbricato è oggetto
di vincolo da parte della Sovrintendenza ai Beni Architettonici, perché
pertinenza del più noto "Collegio Vescovile".
Si deve praticamente interveni re su tutta la costruzione, di tipo rurale,
con un consolidamento strutturale che garantisca solidità sufficiente,
come richiesto dal nuovo impiego. E' bello vedere i volontari, che durante
la settimana sono occupati in disparate attività professionali,
tramutarsi ogni sabato in muratori, carpentieri o manovali, per niente
impacciati nel nuovo ruolo.
Nell'aprile '88 si possono concretamente intravvedere i primi risultati:
termìnati i lavori di consolidamento delle fondamenta, viene gettata
la soletta del piano superiore, il tetto risulta completato ed inoltre
comincia a prendere forma la parte attigua al fabbricato principale, consistente
in un ampio salone con servizi e magazzino. Questi ultimi vani vengono
ultimati al grezzo in circa tre mesi di lavoro; poi viene rifatto anche
il porticato.
L'anno ' 89 ci vede impegnati nei lavori di rifinitura: si fanno gli intonaci,
gli impianti e i pavimenti; altre mani esperte si occupano dei serramenti
ed altre, ancora del paziente lavoro di tinteggíatura.
Nelle belle giornate si procede anche alla sistemazione del parco ed in
particolare la collinetta viene ripulita dall'eccessiva vegetazione.
La collina è artificiale e ricopre
in realtà un interessantissimo manufatto che probabílmente
risale all'epoca di costruzione del "palazzo Cornaggia". Sì
tratta di una ghiacciaia, forse la più importante per dimensioni
rimasta in Thiene, che in periodi meno moderni serviva per conservare il
ghiaccio tutto l'anno.
Dai primi accertamenti non presenta
danni nella struttura, ma risulta ingombrata da una grande quantità
di materiale accumulatosi in tanti anni di abbandono. Per la sua importanza
architettonica, e all'epoca anche sociale (il ghiaccio serviva in Medicina),
di nostra iniziativa decidiamo di procedere ad un primo intervento di pulizia,
obbligatoriamente manuale, che consenta la rimozione del materiale che
ingombra le vie di accesso e l'intemo. Consci che la ghiacciaia richiede
in futuro un adeguato restauro, possiamo dire che il lavoro degli Alpini
ha almeno permesso,di riscoprire un'opera sconosciuta alla grande maggioranza
dei Thienesi.
Nel novembre '89 viene iniziata la costruzione di una vasca per abbellire
il piazzale antistante la sede ed inoltre viene decisa la realizzazione
di due campi da bocce.
Finalmente nella primavera del ' 90
la sede è ultimata; in tutti noi grande soddisfazione e giusto orgoglio
per aver superato la prova e per la scommessa vinta. Il risultato che è
sotto li occhi di tutti gli amici Alpini e non, appaga sicuramente il nostro
lungo Iavoro e lo sforzo tenace di tanti fra noi.
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