Thiene, 5 maggio 2006
Sono oltre un centinaio le isole ecologiche distribuite su tutto
il territorio comunale, ma è come se i thienesi ne conoscessero solo alcune, al
punto da sommergerle di rifiuti, che vengono depositati non solo all’interno e
sopra ai cassonetti, ma addirittura per terra, tutt’intorno.
A lanciare l’allarme è lo stesso assessore all’ecologia Angelo
Rossi che aggiunge: “Per comprendere il fenomeno, basti pensare che, nonostante
dalla primavera dello scorso anno si siano aggiunte sul territorio comunale 18
nuove isole ecologiche, ancora risulta che una quindicina soltanto di esse
raccoglie ben il 60 per cento del totale dei rifiuti conferiti complessivamente
nelle 108 isole ecologiche della città”.
Le più “gettonate” si trovano in via Monsignor Pertile
all’altezza del monumento al donatore, nonchè in piazza Asiago e al Bosco,
davanti alla banca. “Per tutte queste – fa notare l’assessore – basta fare al
massimo 150 metri in più per trovarne altre che risultano addirittura
sottoutilizzate”.
Ma c’è di più. Spesso infatti il Comune constata che, non solo i
residenti sembrano accanirsi con le solite isole ecologiche nonostante
straripino, ma addirittura appoggiano i rifiuti per terra anche quando c’è
ancora spazio dentro i cassonetti. “E’ chiaro – commenta l’assessore con
rammarico – che in questo modo chi viene dopo dà per scontato che il cassonetto
sia pieno, finendo così per fare altrettanto. Il buon senso invece suggerirebbe
di controllare lo spazio rimasto all’interno dei cassonetti e, se esaurito, di
spostarsi all’isola ecologica più vicina, spesso ad appena 100 metri più in là,
tanto più che ormai il trasporto viene fatto quasi sempre in auto”.
“Non è solo una questione di decoro, ma anche di igiene e
responsabilità civile”, conclude Rossi, che avverte: “Se il problema persisterà,
saremo purtroppo costretti ad installare delle videocamere per sanzionare
pesantemente gli incivili”.